Notte di Capodanno al Galliera, tanti ubriachi, qualche aggredito e una persona assordata (si spera temporaneamente) dai botti

Il pronto soccorso dell’ospedale di Carignano è il principale punto di riferimento per i soccorsi del centro città, dove alla normale movida si sommano locali, eventi e un’elevata concentrazione di persone. I casi hanno riguardato soprattutto ebbrezza e aggressioni, con ferite lievi e traumi cranio-facciali. Nessuno in pericolo di vita; un solo paziente potrebbe essere ricoverato dopo ulteriori accertamenti. Unico episodio legato ai botti: una ipoacusia da mortaretto

Anche nella notte di San Silvestro il pronto soccorso del Galliera si è trovato a gestire la parte più consistente delle emergenze provenienti dal centro cittadino, area che tradizionalmente convoglia la maggioranza dei soccorsi notturni. Un ruolo che diventa ancora più centrale a Capodanno, quando alla movida abituale si aggiungono eventi, feste e un afflusso straordinario di persone.

Circa 20 accessi, soprattutto dal centro
Il bilancio parla di una ventina di pazienti arrivati nel corso della notte. La quasi totalità dei casi è riconducibile a dinamiche tipiche delle ore di festa:
- stato di ebbrezza;
- aggressioni e colluttazioni, spesso avvenute in zone affollate.
I sanitari hanno trattato prevalentemente piccole ferite da suturare e traumi cranio-facciali, legati a cadute, urti o liti.
Nessun caso grave, un ricovero in valutazione
Dal punto di vista clinico, il quadro è stato complessivamente sotto controllo. Nessun paziente è risultato in pericolo di vita. Solo per una persona è in corso la valutazione di un possibile ricovero, in attesa del completamento degli accertamenti diagnostici.
Fuochi d’artificio: nessun ferito, tranne un danno all’udito
Diversamente da altre strutture, al Galliera non sono arrivati feriti da fuochi d’artificio, fatta eccezione per un caso di ipoacusia causata dall’esplosione ravvicinata di un mortaretto. Un episodio che evidenzia come i botti possano provocare anche conseguenze meno evidenti, ma comunque significative.
Una notte impegnativa ma gestibile
Con pazienti di nazionalità mista e dinamiche legate alla festa, la notte di Capodanno ha confermato il Galliera come snodo principale dei soccorsi del centro di Genova, soprattutto nelle ore in cui la città è più affollata. Un lavoro intenso per medici e infermieri, fatto di valutazioni rapide, medicazioni e controlli, ma senza situazioni di particolare criticità.
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